Chi può fare femminismo? Chi resta fuori: nuove voci e prospettive
Domenica 17 maggio, alle 18.00, al Ground Hall, BASE Milano, Emilia Zazza, autrice di Come un fiume. Una storia chiamata femminismo, in uscita il 22 maggio, parteciperà all'incontro Chi può fare femminismo? Chi resta fuori: nuove voci e prospettive all'interno del WeWorld Festival.

Partecipano all'incontro: Monica Boggioni, campionessa paralimpica di nuoto, Alice Mangione, attrice, autrice e performer, Asia Cione, Libellula aps Roma - Movimento Identità Trans. Modera: Federica Venni - Giornalista La Repubblica

Negli ultimi decenni i femminismi si sono trasformati, aprendosi a nuove generazioni e a temi fondamentali come identità di genere, razzismo, inclusione e decolonialità. Sempre più le lotte si intrecciano: nelle manifestazioni femministe si vedono bandiere palestinesi, striscioni contro il razzismo e richieste di giustizia per i diritti LGBTQ+, per le persone con disabilità, per le migranti e le rifugiate, per le comunità indigene e per chi subisce discriminazioni legate alla classe sociale, all’etnia o alla religione. Questo ci mostra come le battaglie per i diritti delle donne siano sempre più intrecciate con quelle per libertà, uguaglianza e inclusione di tutte e tutti, sottolineando l’urgenza di femminismi che ascoltino e amplifichino tutte le voci.

Nonostante questo, non tutte le cause e le pluralità vengono sempre riconosciute. Per le nuove generazioni, però, un approccio aperto e accogliente è fondamentale: chiunque ha diritto a essere femminista e la propria prospettiva può arricchire la complessità del movimento. Questa evoluzione apre nuove domande: chi può parlare di femminismo? Chi ne fa parte? Chi resta ai margini? E quali spazi esistono oggi per costruire alleanze tra esperienze e soggettività diverse?

Partendo da queste domande, l’incontro mette in dialogo attiviste e scrittrici per raccontare la pluralità dei femminismi contemporanei. Dal transfemminismo alle prospettive decoloniali, dal rapporto tra generazioni al ruolo dei social nella diffusione del pensiero femminista, il talk esplora come il movimento stia cambiando, quali sfide restano aperte per costruire femminismi inclusivi e come coinvolgere sempre di più le nuove generazioni.