Una famiglia viene invitata a cena a casa del Dittatore
e la bambina ci racconta l’inizio di una rivoluzione.
Nel paese in cui regna il Dittatore tutte le persone sono vestite nello stesso modo, mangiano nello stesso modo, ascoltano attente le parole del Capo e quando vengono interpellate rispondono
“sissignore”.
Un giorno, il Dittatore invita a cena la famiglia della protagonista.
La sua famiglia è un po’ diversa dalle altre persone del Regno e si fa notare in mezzo agli altri commensali: indossa vestiti colorati e variegati, non sorride mai ai racconti tronfi e sgangherati di battaglie e piani strategici e ride immergendo la mente in altri pensieri.
Quando il Dittatore dopo un racconto li interpella con lo sguardo per cercare complicità, il padre scuote il capo e dice
«NO», la madre lo fissa e dice
«MAI», e la bambina si alza scomposta e chiede
«PERCHÉ?». E tanto basta, per svegliare dal torpore il resto dei commensali e innescare il processo della sua caduta.
Le rivoluzioni iniziano quando qualcuno mostra qualcosa che non va e che nessuno nota più immerso nella quotidianità delle brutte notizie.
Un albo sul potere e la forza del pensiero critico.
Con la prefazione di Amnesty International.
IN LIBRERIA DAL 6 NOVEMBRE.
